Nasce un grande polo italiano nel settore dei rimorchi

Milano, 11 Febbraio 2010. Tre importanti Gruppi industriali gettano le fondamenta di un nuovo grande polo italiano nel settore dei Rimorchi e Semirimorchi stradali.

Acerbi-Viberti e Margaritelli, già aziende leader del mercato dei veicoli industriali trainati, insieme a C.L.N., gruppo di riferimento nella commercializzazione di laminati piani di acciaio e nella produzione di componenti per il settore Automotive, hanno infatti siglato nei giorni scorsi l'accordo che porterà alla costituzione di COMPAGNIA ITALIANA RIMORCHI.

Un'organizzazione produttiva caratterizzata da tecnologie e processi industriali di assoluta avanguardia, un forte radicamento sul mercato, insieme all'indiscusso prestigio dei marchi coinvolti, costituiscono gli ingredienti principali di questa importante operazione di aggregazione.

Il soggetto industriale appena costituito potrà contare sui benefici combinati di un’integrazione che si sviluppa sia in senso orizzontale che verticale.
Il Gruppo Acerbi-Viberti conferirà infatti nella nuova compagnia il ramo di azienda che fa riferimento al noto marchio Viberti, sinonimo riconosciuto di grande tradizione italiana e qualità nel settore dei rimorchi.

Ad esso si affiancheranno, conferite invece dal Gruppo Margaritelli, le intere attività industriali connesse ai marchi Cardi, simbolo di lunga storia e cultura del prodotto, e Merker, espressione ormai largamente affermata di innovazione tecnologica e produttiva.
A livello di integrazione verticale, il Gruppo C.L.N., controllato dalla famiglia Magnetto e partecipato anche dal Gruppo Arcelor Mittal, rafforzerà la nuova compagine industriale con una significativa integrazione della filiera a monte, attraverso la fornitura di materie prime e componenti in acciaio di nuova generazione. La ramificata presenza industriale del Gruppo C.L.N nei principali Paesi Europei sarà un importante elemento di supporto ai futuri programmi di sviluppo dell’attività della Compagnia sui mercati esteri.
Le attività industriali di Compagnia Italiana Rimorchi si svilupperanno su 3 unità produttive: lo storico stabilimento Viberti a Nichelino (TO), quello Cardi a Verona, e il nuovo complesso produttivo Merker a Tocco da Casauria (PE), dotato di impianti di avanguardia per quanto riguarda la saldatura e il trattamento anticorrosione dei telai.

Il Gruppo Acerbi proseguirà autonomamente la produzione di cisterne e ribaltabili in alluminio nello stabilimento di Castelnuovo Scrivia.
“Le sinergie industriali che potremo conseguire saranno numerose e di grande impatto” , afferma Luca Margaritelli Amministratore Delegato del Gruppo Margaritelli . “Una prima linea di intervento consisterà nella specializzazione dei siti produttivi per fase di processo e tipologia di prodotto. Le attività di costruzione dei telai saranno per esempio concentrate nello stabilimento di Tocco da Casauria, dove disponiamo di linee di saldatura interamente robotizzate, ma soprattutto dell’unico impianto in Italia capace di praticare un trattamento anticorrosione per cataforesi su un telaio di semirimorchio. Questa organizzazione della produzione ci permetterà di conseguire efficienza ed economie, ma anche di migliorare di oltre 3 volte la resistenza alla corrosione, e quindi la qualità del prodotto. Le fasi di assemblaggio saranno invece distribuite sui vari i siti produttivi, seguendo sia una logica di specializzazione che di ottimizzazione dei costi di logistica. Una seconda area di sinergie da cui ci aspettiamo risultati importanti - prosegue Luca Margaritelli - consiste nello sviluppo di piattaforme prodotto unificate e nella condivisione di componenti e sottoinsiemi tra i vari marchi. In questo modo miglioreremo sensibilmente non solo la nostra efficienza, ma anche quella dei nostri fornitori. Ci aspettiamo sensibili miglioramenti anche nelle funzioni Ricerca & Sviluppo, in cui potremo investire di più e ottenere maggiori risultati, evitando inutili duplicazioni.”

“L’obiettivo di questa operazione - spiega Claudio Acerbi, futuro Presidente di Compagnia Italiana Rimorchi - è di porre rimedio a una eccessiva frammentazione del panorama produttivo italiano, che oggi costituisce un serio ostacolo al suo sviluppo. In passato anche realtà di dimensioni ridotte potevano stare sul mercato, compensando una minore efficienza con una maggiore flessibilità. Oggi questo non è più possibile, almeno non nel segmento di mercato del veicolo standardizzato: qui non raggiungere una taglia minima significa non poter investire sufficientemente in ricerca e sviluppo, non accedere o non riuscire a sfruttare le tecnologie di produzione più avanzate, non essere in grado di sviluppare reti di distribuzione all’estero.”
Grazie a questa integrazione, Compagnia Italiana Rimorchi acquisisce la massa critica necessaria per competere a livello europeo e proporre con successo le riconosciute competenze e know-how italiani oltre i confini nazionali.

Attraverso i suoi marchi, la nuova Compagnia rappresenta, già oggi, largamente il primo produttore italiano, con una quota pari a circa il 20% del mercato nazionale, e uno tra i primi 10 a livello europeo.
In totale, la nuova realtà potrà contare su una capacità produttiva installata di oltre 15.000 unità annue ed un organico di circa 400 persone.
Dal punto di vista distributivo, in ragione del forte radicamento storico delle reti vendita e delle singole specificità, in Italia ciascun marchio della Compagnia continuerà ad operare indipendentemente all'interno del proprio segmento di mercato.

Una politica distributiva unificata tra i vari marchi è invece prevista per affrontare più efficacemente l'apertura di nuovi mercati esteri.
L’obiettivo della Compagnia è di consolidare la propria posizione sul mercato italiano, incrementando la propria quota di mercato, e di sviluppare una presenza organica sui mercati esteri, posizionandosi fra i primi 6 operatori europei del settore.
 



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